a scüsa sciur padrun sa l’èm fat tribülèr

a scüsa sciur padrun sa l'èm fat tribülèr.

Luca Cordero di Montezemolo un uomo che potrebbe fare il testimonial per uno shampoo e che invece ha fatto il presidente della confindustria; uno che ciancia di "meritocrazia" benche' nato in una delle famiglie piu' ricche d' italia, e che a quarantanni suonati stava ancora li' a decidere sul che cosa fare da grande, nel suo ultimo discorso da leader degli industriali ha dettato il suo testamento-manifesto politico alla stampa, ai media e dunque alla nazione. Lui e' un uomo del popolo e in quanto tale se l'e presa subito sia con la destra che con la sinistra politica che non hanno uno straccio di progetto per il paese. Montezemolo si vede che e' cresciuto tra terzaforza e terzaposizione…ah! e' arrivato il Peron de noiartri!!! Lui, quest' uomo del popolo, ha invece le idee chiare: riforma della costituzione e piu' poteri al premier…liberalizzazioni, riforma delle pensioni, debito pubblico, flessibilita', legge Biagi, tagli alle spese improduttive…ecc. Ma il vero messaggio forte e' che il futuro del paese e soprattutto delle imprese e dei profitti-ovviamente non puo' fondarsi ne' dipendere dai ''tempi e i rituali della partitocrazia'' (…)Non possiamo piu' permetterci di non decidere, di perdere tempo. Non vorrei che qualcuno pensasse che questa ripresa sia sufficiente. Non lo e'.Oggi vogliamo andare oltre, proiettarci nel futuro e ragionare di come potrebbe essere l'Italia nel 2015''. Come sara' l' italia nel 2015? Come faranno le lampadine ad accendersi e i torni a girare? Presto detto: innanzitutto, primaditutto riforma delle istituzioni, della macchina amministrativa e della politica. Il "cambiamento e la cultura del mercato" trionferanno nel 2015 se ci sara' una "politica forte…nelle idee e capace di visione per il nostro futuro". Si puo' tornare a ridiventare grandi-aggiunge l' uomo-shampoo- solo se ci si sente "una comunita' nazionale" che per essere tale deve "definire le relazioni non solo tra i singoli individui ma soprattutto tra gli individui e la societa'". La "comunita' nazionale" del profitto e della centralita' dell' impresa e' la ricetta di Montezemolo e poi :''La riforma del sistema elettorale da sola non basta occorre anche partire dall'aggiornamento della Carta Costituzionale che mostra i segni del tempo e in molti casi non permette al paese di adeguarsi alla modernita'''. Serve un sistema che consenta ai migliori di emergere e di governare…: e chi sono i migliori? Gli uomini che fanno impresa che sfruttano i lavoratori che fanno profitti e si spartiscono le risorse pubbliche a spese dei pensionati (altro che conflitto fra generazioni!). ''integrare la Costituzione, rafforzare il Governo, completare il federalismo'': questo e' uno degli slogan del signor padrone… ''ci piacerebbe vedere una carta costituzionale – dice Montezemolo – che faccia propri i principi di economia di mercato e libera concorrenza, che sono oggi valori europei''. Bisogna poi intervenire sul ruolo del premier. ''Per rafforzare il governo occorre estendere le prerogative del presidente del Consiglio dandogli un vero potere di nomina e revoca dei ministri. Aumentare i poteri del premier sull'Esecutivo riduce l'immobilismo politico''. Secondo il Vangelo di Luca Cordero di Montezemolo: "La crescita deve essere la missione di tutti…"-"Basta con i processi alle imprese", il mondo industriale italiano vuole sentire intorno a sé "più tifo"… Questo signore arrogante, finto aristocratico, un padrone ha la faccia da culo di rivendicare l’orgoglio di essere imprenditori ( si sa' che la Fiat-la sua madre-azienda e' un esempio rinomato di trasparenza e concorrenza-infatti non ha mai preso aiuti dallo stato, ne' mai pagato le casse integrazioni coi soldi dell' inps…non ha mai chiesto l' intervento dello Stato che ha sostenuto i costi sociali della ristrutturazione -Fiat); Eccolo! lui proprio, sta' fra quelli che hanno saputo «rimboccarsi le maniche» (di seta naturalmente), e che hanno «fatto uscire il paese dalle secche della crescita zero». "Le aziende hanno dato: lacrime, sangue, precarieta', corruzione, repressione – ora possono chiedere: tutto: che ne dite di vietnamizzare o cinesizzare i lavoratori e le lavoratrici italiane-per il bene della comunita s' intende!!!? Il pupillo di Agnelli, che ha sudato le sue sette proverbiali camicie di seta per far carriera da manager, non la smette di ripetere che la politica e' debole, che la politica manca di un progetto-paese, che la politica e' in crisi, che la politica ostacola gli investimenti e la crescita: quella "ripresa" che e' tutto merito delle imprese… Cirio, Parmalat, Telecom, Popolare di Lodi, tangentopoli ieri: tutti incidenti di percorso…Il capitalismo italiano e' sano ed immacolato e Montezemolo il suo profeta pronto a candidarsi direttamente alla guida del paese. Se non c' inchineremo al capo-popolo di turno, c' inginocchieremo alla piazza e strisceremo davanti all' opinione pubblica e poi c'e sempre il tempo di fare piazza pulita con un bel governissimo autoritario e parafascista.

Saluteremo il signor padrone per il male che ci ha fatto, che ci ha sempre maltrattato fino all'ultimo momen'.

Saluteremo il signor padrone con la so' risera neta pochi soldi in la cassetta e i debit da pagar.

Macchinìsta, macchinista faccia sporca metti l'olio nei stantufi, di risaia siamo stufi, di risaia siamo stufi; macchinista, macchinista faccia sporca metti l'olio nei stantufi, di risaia siamo stufi e a casa nostra vogliamo andar.

Con un piede, con un l piede sulla staffa e quell'altro sul vagone, ti saluto cappellone, a casa nostra vogliamo andar. (1930-autore anonimo)

Sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi fora li palanchi

sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi ch'anduma a cà

A scüsa sciur padrun sa l'èm fat tribülèr i era li prèmi volti i era li prèmi volti a scüsa sciur padrun sa l'èm fat tribülèr i era li prèmi volti ca 'n saiévum cuma fèr

Sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi fora li palanchi sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi ch'anduma a cà Prèma al rancaun e po' dopu a 'l sciancàun e adés ca l'èm tot via e adés ca l'èm tot via prèma al rancaun e po' dopu a 'l sciancàun e adés ca l'èm tot via al salutém e po' andèm via

Sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi fora li palanchi sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi ch'anduma a cà Al nostar sciur padrun l'è bon come 'l bon pan da stér insëma a l'érsën da stér insëma a l'érsën al noster sciur padrun l'è bon com'è 'l bon pan da stér insëma a l'érsën al dis – Fé andèr cal man –

Sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi fora li palanchi sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi ch'anduma a cà E non va più a mesi e nemmeno a settimane la va a pochi giorni la va a pochi giorni e non va più a mesi e nemmeno a settimane la va a pochi giorni e poi dopo andiamo a cà

Sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi fora li palanchi

sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi ch'anduma a cà E non va più a mesi e nemmeno a settimane la va a poche ore la va a poche ore e non va più a mesi e nemmeno a settimane la va a poche ore e poi dopo andiamo a cà

Sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi fora li palanchi sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi ch'anduma a cà Incö l'è l'ultim giürën e adman l'è la partenza farem la riverenza farem la riverenza incö l'è l'ultim giürën e adman l'è la partenza farem la riverenza al noster sciur padrun

Sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi fora li palanchi sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi ch'anduma a cà E quando al treno a scëffla i mundèin a la stassion con la cassiétta in spala con la cassiétta in spala e quando al treno a scëffla i mundèin a la stassion con la cassiétta in spala su e giù per i vagon

Sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi fora li palanchi sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi ch'anduma a cà

Quando saremo a casa dai nostri fidanzati ci daremo tanti baci ci daremo tanti baci quando saremo a casa dai nostri fidanzati ci daremo tanti baci tanti baci in quantità

Sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi fora li palanchi sciur padrun da li béli braghi bianchi fora li palanchi ch'anduma a cà

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