il circo viaggiante della morte

 Roma ottobre 1975

In un appartamento di via Sartorio 51, nel quartiere Tomba di Nerone, abitano alcuni neofascisti : il padrone di casa e' Stefano Delle Chiaie, fondatore e capo di Avanguardia nazionale oltre che personaggio ben introdotto negli ambienti dell’Ufficio affari riservati del ministro dell’Interno. Tra gli ospiti alcuni suoi camerati come Vincenzo Vinciguerra, Giulio Crescenzi, Pierluigi Concutelli e dei militari cileni.

ROMA 6 ottobre 1975:

due pallottole calibro 9 colpiscono Bernardo Leighton,importante esponente della Democrazia cristiana cilena ed ex vicepresidente del suo Paese. Viene ferita anche Anita Fresno sua moglie. Entrambi sopravvivono all' attentato ma Leighton non sara piu' la stessa persona.I killer raggiungono comunque il loro scopo: ridurlo al silenzio.

In un appartamento di via Sartorio 51, nel quartiere Tomba di Nerone, stazionano alcuni neofascisti italiani: il padrone di casa e' Stefano Delle Chiaie, fondatore e capo di Avanguardia nazionale, oltre che uomo ben introdotto negli ambienti dell’Ufficio affari riservati del ministro dell’Interno; suoi ospiti Vincenzo Vinciguerra, Giulio Crescenzi, Pierluigi Concutelli…alcuni militari cileni.

A indicare Leighton come obiettivo da eliminare era stato Manuel Contreras detto «Mamo» e Neumann Iturriaga, comandante della sezione estera della Dina, la polizia segreta cilena colpevole di omicidi, torture a danno degli oppositori del regime del dittatore Pinochet.Gli esecutori dell' attentato a Leighton Concutelli, che quel giorno sparò e Delle Chiaie che lo accompagnò sul luogo dell’attentato, vengono assolti, con formula dubitativa in un processo d' appello del 1989: le prove raccolte successivamente non potranno più essere usate contro di loro. Assolti per sentenza non riformabile…

SANTIAGO DEL CILE 1974: «Sono andato a Santiago con il Comandante Borghese, verso la fine di aprile-inizio maggio del 1974 per incontrare il presidente Augusto Pinochet, a cui abbiamo regalato un libro sulla X Mas. In quell’occasione ci siamo accorti che il generale Pinochet conosceva molto bene la figura del Comandante.Obiettivo dell’incontro era cercare di attivare relazioni politiche con il governo cileno, perché all’epoca in Italia i movimenti nazionalisti stavano vivendo anni difficili». Cosi' racconta Stefano Delle Chiaie, in un libro Il condor nero (Sperling & Kupfer) scritto da Patricia Mayorga, corrispondente da Roma del quotidiano cileno El Mercurio.

Delle Chiaie e i suoi camerati, in fuga dall’Italia, per alcuni anni vivono in Spagna e lì, protetti dal franchismo, «fanno politica» (per esempio: ammazzare un dirigente basco dell’Eta o un paioo un paio di democratici del partito carlista

Morto Franco, nel 1975, viviene naturale la scelta di trasferirsi in Cile, che dall’anno successivo diventa il punto didi riferimento per i latitanti neri italiani. Tra questi, Augusto Cauchi, Maurizio Giorgi, Giulio Crescenzi, Pierluigi Pagliai, Roberto Graniti, Vincenzo Vinciguerra…

Delle Chiaie partecipa alle riunioni con Contreras, «come se fosse anch’egli un ufficiale della Dina a tutti gli effetti». Cauchi è inquadrato nella Brigata Informatica. Vinciguerra scrive articoli. Altri svolgevano lavori più pratici: Pagliai, per esempio, almeno secondo la testimonianza del camerata Carmine Palladino, era diventato un esperto torturatore.

Dopo l’esperienza cilena, il gruppo si trasferirà a Buenos Aires, dove nel 1976 si insedia la giunta militare. Nell’America Latina è in atto l’operazione Condor: un accordo segreto tra i servizi di sicurezza di Argentina, Cile, Uruguay, Bolivia, Perù, Paraguay e Brasile, con l’obiettivo di «estirpare il cancro marxista».

La repressione contro i «comunisti» diventa continentale, terrore senza frontiere, senza via di scampo: 400 mila arresti, 50 mila omicidi, 30 mila desaparecidos. Gli italiani di Delle Chiaie diventano il circo viaggiante della morte, compagnia in trasferta al servizio del dittatore al momento più ospitale.

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5 Responses to il circo viaggiante della morte

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  4. roulette says:

    Mi piace quell’ articolo, non avrei pensato che questo e practicabile

  5. wormwood says:

    e’ il tipo di libro che leggerei volentieri ma che non comprerei mai, pensi che lo trovero’ in biblioteca?

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