family day: il passato che avanza

Dietro a questa disgustosa discussione pubblica il problema vero che questi signori, nemici e traditori sociali del proletariato, mettono all' ordine del giorno e' che il neoliberismo tout court dal punto di vista dell' integrazione sociale capitalistica e' un mezzo fallimento. Con 30 anni di ritardo la merda che ci comanda si pone la questione che il neoliberismo, o il mercato e basta, non e' sufficiente a garantire la stabilita' sociale, la disciplina del profitto e la "cooperazione" fra le classi. Dunque questi tragici idioti a cominciare dal papa a tutta la classe politico-imprenditoriale vuole "ripristinare l' oggettivita' della dipendenza sociale" nel segno delle analisi neoconservatrici che hanno istituito un nesso diretto fra crisi sociale e crisi morale, della famiglia, del sentimento religioso e patriottico, dell' autorita'… La parola d' ordine e':  "basta con la permissivita' sociale"…pero', senza mettere in discussione la mercificazione totale dei bisogni sociali che sovverte per sua natura gli istituti tradizionali del controllo sociale a cominciare dalla famiglia… Il mix di contraddizioni della nuova, si fa per dire, ideologia della classse dominante italiana, si annuncia gravida di tragiche conseguenze sociali e umane. Il passato avanza. Comunitaristi, neoconservatori, lacche' di ogni risma si accalcano nelle file per prendersi un posto sulla plancia di comando del nuovo modello di controllo sociale in soccorso alla crisi d' integrazione sistemica che attraversa la societa' italiana. Toc!Toc!Toc! a sinistra c'e ancora qualcuno? Un comunista, un socialista, un anarchico…

 

In un' indagine sulle conseguenze sociali del sistema di fabbrica Il chirurgo ingle Peter Gaskell( The Manufactoring population england-1833) sottolinea che " il deterioramento della condizione sociale e fisica degli operai e' sorta dalla separazione delle famiglie, dallo smembramento della famiglia…".
Gaskell pone una connessione diretta tra la dissoluzione della famiglia tradizionale e lo stato morale-fisico degli operai; egli argomenta che l' origine dei valori sociali e la loro conservazione hanno origine nella famiglia.

La famiglia e' il microcosmo nel quale si riproducono i legami sociali e la legittimazione delle norme che li regolano. Per Gaskell dunque la famiglia e' il principale strumento di garanzia dell' ordine sociale.
La rivoluzione industriale ha liquidato il modello di famiglia tradizionale che gravitava intorno alla manifattura domestica, ai suoi rapporti sociali statici:
" il risultato del lavoro di fabbrica e' la dissoluzione di questi legami familiari; la conseguente abolizione della cerchia domestica e il pervertimento di tutti gli obblighi sociali che dovrebbero esistere tra genitori e figli…

Il medico inglese sostiene che la giornata lavorativa troppo intensa ed estenuante, monotona, induce gli operai a spendere gran parte del loro salario in alcolici e a condurre una vita civili "fuori dalle convenienze sociali" contribuendo cosi' ad un ulteriore disgregamento della famiglia.
Le donne che lavorano in fabbrica hanno anch' esse uno scarso interesse verso i legami familiari e " non si occupano dei figli o li imbottiscono di stupefacenti"
Le stesse nuove "classi dirigenti" mirando solo all' aumento della ricchezza e al soddisfacimento sfrenato dei piaceri vengono meno alla "loro missione" contribuendo a questo generale disgregamento dell' istituto famigliare.

La preoccupazione principale di Gaskell e' che questa generale "insensibilita' generale ai valori morali e religiosi" per la dissoluzione della famiglia e dei valori comunitari porta al trionfo dei valori individualistici e pertanto produce una situazione di conflitto e disordine sociale.

Solo recuperando i valori morali e religiosi della famiglia si puo' ripristinare la cooperazione fra le classi. A garanzia della stabilita' sociale Gaskell individua una "classe media" che funga da modello generale di comportamento nei valori comunitari e nel ripristino dell' istituto familiare tradizionale.

Pur non contestando le indagini dei critici del sistema di fabbrica i suoi apologeti sostennero, anche contro Gaskell, che la famiglia non tanto era in via di sparizione quanto in fase di trasformazione.
Essi percio' mirarono a promuovere riforme legislative che rendessero la struttura familiare capace di adeguarsi alle nuove condizioni sociali indotte dal sistema di fabbrica.

Nel 1833 viene promulgato il "factory act" che limitava la giornata lavorativa (bonta' loro…) dei bambini compresi fra i 9 e 13 anni di eta' ad otto ore e per quelli compresi fra i 13 e 18 anni a 12 ore e rendeva obbligatoria l' istruzione elementare.

Questa riforma incoraggia la separazione dei ruoli economici fra adulti e bambini e pone una differenza familiare ed educazione formale.

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1 risposta a family day: il passato che avanza

  1. orso scrive:

    …chi è? chi ha bussato?
    eh eh, scherzo…probabilmente volevi bussare alla porta di qualche politico professionista, ma sai già che non ti risponderà nessuno…
    loro sono lì a completare il teatrino…
    penso che dovremo rimboccarci le maniche…
    a presto
    orso

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