Venerdì, Settembre 05, 2008

milano 'o sistema e i suoi squadristi

cnero

In periodi di  crisi economica insieme alla depressione dell'attivita' produttiva si registra una concomitante e generale recessione delle anime. Lo spettacolo e' in stallo e le modalita' della repressione e del controllo inclinano, dove la mistificazione ideologica non arriva, alla violenza, all'intimidazione brutale nelle strade, all'omicidio. Lo spettacolo in stagflazione e' pronto a resuscitare i fantasmi dei suoi cani da guardia piu' fanatici e criminali ma, non prima di averli ripuliti dalla memoria del sangue che hanno fatto colare nel corso della storia. Per questo accade oggi che i torturatori e gli assassini in camicia nera vengano "ri-umanizzati", infilati nella lavatrice di storici piu o meno ufficiali, piu' o meno accademici e poi riasciugati al sole dei media d'O Sistema. In questo paese sgretolato la disposizione al fascismo nella sua forma piu' pura, cioe' come somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio (Wilhelm Reich), la si puo' leggere a Milano. Non a caso Milano e' la capitale della moda e dell'economia del paese, ovvero il centro d'O Sistema. Milano fa tendenza.

In viale Certosa, appunto a Milano, non lontano dal cimitero di Musocco, non molto distante dal "Campo X" dove sono sotterrati un discreto numero di assassini delle SS in compagnia di illustri torturatori e seviziatori in camicia nera, dal  capo delle brigate nere Alessandro Pavolini al fondatore della "legione E. Muti" Francesco Colombo ad alcuni militi omicidi e criminali della banda Koch...Non tanto fuori mano dall'immagine di un cervello sociale ridotto ai minimi termini, in un ex negozio di lapidi mortuarie si sta' per esumare un ritrovo per neofascisti paranoici, psicotici e schizoidi con in testa il culto della morte. Un'aggregazione di lombrichi travestita da associazione culturale che si  chiama "cuore nero".
Tra i promotori di questo progetto funerario si annovera un tale Roberto Jonghi Lavarini, ex Alleanza Nazionale, ex investigatore privato, nostalgico della Repubblica di Salo' e rappresentante della "Fondazione Augusto Pinochet" insieme ad altri devoti dell'olio di ricino e della cocaina come Alessandro Todisco, ex Azione skinheads, condannato per odio razziale e suo fratello Franco, detto Lothar, una carriera da buttafuori in locali notturni costellata di risse e capo degli "irriducibili dell'inter".  A questo squallido camposanto non hanno mancato di ossequiare personaggi come Grabiele Adinolfi ex di Terza Posizione attualmente boss e zucca pensante di "casa Pound" (roma) altro rinomato sepolcro imbiancato dei veneratori del totalitarismo revisionato di quei due clown efferati e omicidi, Hitler e Mussolini, che hanno strisciato nella storia del novecento.

La malasorte, se preferite la scalogna che si sa' ha occhi acuti, l'11 aprile 2007 aveva causato un incendio in questa ex lapideria e l'incidentaccio aveva momentaneamente bloccato i sogni di questa congrega di vili nullita'. Ma essi non hanno demorso vista anche la sollecita solidarieta' offerta loro dal comune di Milano e da i camerati stinti di An ( Carlo Fidanza, uno che inneggia a Mussolini ma dice di non aver mai cantato "faccetta nera" ne' in curva ne' sotto la doccia e un tale di azione giovani Alessandro Pozzoli detto “Peso” capo dei "Guerrieri ultras del Milan"...).

Ma le vedette e le veline di richiamo annodate al progetto "cuore nero" sono tante da Remo Casagrande, picchiatore missino degli anni '70 a Cesare Ferri, accusato e poi assolto per la strage di piazza della Loggia a Brescia, a Maurizio Murelli, condannato per aver ucciso nel 1973 un poliziotto a Milano. Non manca l'appoggio di quel discepolo di Pinochet Stefano delle Chiaie e dei suoi amici calabresi di Quarto Oggiaro come i Carvelli, i Di Giovine e i Crisafulli. (1)

"Ci sono foto che ritraggono assieme Jonghi Lavarini (in corsa per An) e Salvatore Di Giovine detto "Zio Salva", della nota famiglia calabrese da sempre implicata nel traffico e nello spaccio di droga nella zona. In altre foto, altri politici sono immortalati accanto a Ciccio Crisafulli, nipote ed erede del boss Biagio "Dentino" Crisafulli. Intrecci arditi. Favori concessi per tornaconto o in nome di vecchie amicizie. Come il posto di lavoro fittizio che Lino Guaglianone, un tempo tesoriere dei Nar, oggi ricco imprenditore già candidato alle ultime politiche con l'Azione sociale di Alessandra Mussolini, trovò nella sua palestra di Novate Milanese a Gilberto Cavallini, plurimomicida ergastolano ex Nar. Di Guaglianone è anche la palestra Doria di via Mascagni. Tra i ragazzi la Doria è considerata la palestra "vera", non "fighetta". Quella che è anche un po' palestra di vita. Pugni, tifo ultrà, "azioni" universitarie e militanza politica."
Non volendo fare torto a nessuno di questi vermi e' bene ricordare che anche l’avvocato Adriano Bazzoni, collaboratore di Ignazio La Russa capo di An a Milano e attuale ministro della difesa del governo berlusconi, si è fatto fotografare, nella sede di An di Quarto Oggiaro con un bel gruppo di camerati. Tra questi, il compunto “Zio Salva”: ovvero Salvatore Di Giovane, che fa parte della famiglia calabrese nota per essere rimasta coinvolta in indagini pesanti sul traffico di droga della ’ndrangheta in Lombardia.

Squadrismo. Questa e' la modalita' d'azione "culturale" di questa comitiva di nostalgici di Salo' e di Hitler. Le aggrssioni compiute da questi vigliacchi sono state 61 nel 2005, 97 nel 2006, un centinaio nel 2007 (catalogate dall’Osservatorio democratico sulle nuove destre di Saverio Ferrari). Obiettivi preferiti: giovani di sinistra, immigrati, omosessuali; oppure sedi di partito, simboli della Resistenza, centri sociali. La città con più colpite Roma. Seguono l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Veneto e la Toscana. Ma in quasi tutte le regioni d’Italia sono accaduti episodi di squallido squadrismo.
Con il volto coperto, armati di spranghe o di coltelli aggrediscono e uccidono a tradimento: Questi sono il prototipo dei "guerrieri in piedi in mezzo alle rovine" allevati dai revisionisti di destra e di sinistra, dalle ambiguita' culturali e politiche di certa sinistra e da tutti quelli, intellettuali e non, che amano vivere nel vomito della storia e che di quello si cibano inchinandosi a 'O Sistema.

Dall’invito ufficiale, il primo, all'inagurazione di questo obitorio di cervelli detto "cuore nero" si puo' leggere un interessante elenco di  cani da gurdia dello spettacolo nell'era Berlusconi:
Roberto Fiore – Forza Nuova
On. Nello Musomeci – Alleanza Siciliana
On. Alessandra Mussolini – Azione Sociale
On. Pino Rauti –Movimento Idea Sociale
On. Luca Romagnoli – Fiamma Tricolore
Sen. Francesco Storace -
Ddestra Adriano Tilgher – Fronte Sociale Nazionale"
"Dirigenti Lombardi e Milanesi di : Azione Sociale Roberto Giacomelli e Lino Guaglianone
Ddestra On.Alberto Arrighi e Luciano Buonocore
Fiamma Tricolore Attilio Carelli e Marco De Rosa
Forza Nuova Duilio Canu e Roberto Cartocci
Movimento Nazional Popolare On. Tomaso Staiti di Cuddia

I promoter di "cuore nero" sono la fantomatica "Associazione Culturale Aurora Boreale"
Tra  i sostenitori si trovano
CastMilano ed Il Sogno di Rohan
Casa Pound Roma 
rivista Orion e Libreria La Bottega del Fantastico Milano
Comunità Giovanile di Busto Arsizio
Compagnia Militante di Monza 
l' Associazione Culturale Limes Milano
Circolo Terra di Mezzo di Milano
Circolo della Rabbiusa Milano
Combattenti della Repubblica Sociale Italiana
Centro Studio Polaris-Gabriele Adinolfi
Ferlandia di Predappio
Attilio Carelli e Marco De Rosa Movimento Sociale Fiamma Tricolore
Giordano Veneto Fronte Skinhead
Guido Giraudo Associazione Culturale Lorien
Massimo Picozzi Consigliere di A.N. di Zona 8
Matteo Pisoni giovani della Fiamma Milano – gruppo “Bandiera Nera”
la Compagnia Militante di Monza Skin4Skin ed il gruppo SAB Monza.

1)
1995-La Procura di Reggio Calabria ha concluso nello scorso Dicembre un'inchiesta, relativa alle alleanza fra gruppi fascisti, 'ndrangheta e massoneria durante la rivolta di Reggio, con la richiesta di rinvio a giudizio di 463 persone. L'indagine ha dei punti di contatto con quella del giudice Guido Salvini di Milano, che indaga sulla strage di Piazza Fontana. L'inchiesta dimostra come ci sia stata un'alleanza operativa fra Junio Valerio Borghese, Stefano Delle Chiaie, i servizi segreti, Paolo Romeo, ex segretario della commissione di vigilanza RAI, del PSDI (che avrebbe protetto Franco Freda), le logge coperte della massoneria e la mafia calabrese. Inoltre, è stato accertato che la Freccia del Sud, il treno che il 22 luglio 1970 deragliò vicino alla stazione di Gioia Tauro, causando 6 morti e 139 feriti fu organizzato da tre fascisti legati alla 'ndrangheta, già morti per cause naturali


commento cancellato [Replica]

Il copia incolla di un commento fatto in altro contesto e con un link che punta ad una specie di autodifesa di R.J.Lavarini e' privo di senso e dunque lo elimino.
Questa vicenda e altre simili cosi' come i suoi personaggi sono tuttaltro che sottovalutati. Qualsiasi tipo di "citazione", "critica", riferimenti ambigui provenienti da una cultura "cameratizzata" non sono graditi.
La non-coincidenza,invocata da certi settori di neofascisti, neonazisti, tra "area storica" ed "area politica" per riproporsi in maschera con i loro attuali e deliranti progetti politici non fa presa e non cancella il loro passato e presente squadrismo mentale, culturale e di strada.
Fascisti erano fascisti restano.
Il fascismo e' in alto in basso e va' colpito ovunque.

Comment by spiff (09/12/2008 20:25)