inflazione: salari in lire-spese in euro

Avvertenza al lettore: "Il tuo stile di vita ti porta ad avere una situazione peggiore rispetto alla media nazionale, in quanto molte delle tue spese sono relative a prodotti che hanno subito una maggiore variazione di prezzi.
Aumenta tutto pure la repressione. (Continua)

tu chiamale se vuoi: elezioni....

 

L'autorita' di parlare di fronte ad un pubblico che rimane in silenzio con le girandole e le stelle filanti di un contraddittorio apparente dal quale la geografia della vita reale e' gia' esclusa in anticipo. Se non la conosci, e' la campagna elettorale.
L'allineamento sui binari del sistema e' scontato. I concorrenti si azzuffano sul come strangolare, ancora una volta, in nome del "bene comune", lo strangolamento delle vociche reclamano una vita migliore, piu' giustizia e piu' dignita' umana.
La nostra societa', adesso ci narrano, e' vuota di valori, ma come dice un proverbio tedesco il denaro e' il denaro e gli affari sono affari.
Scrisse una volta Max Horkheimer, non esiste azione abominevole che la classe dominante non presenti come morale se corrisponde ai propri interessi, non vi e' crimine che non si concili con la coscienza pubblica. Una societa' la cui essenza e' la negazione totale di ogni valore umano si richiama ai "valori", agli "imperativi", "all'interesse generale", al "servire la causa"..., solo quando deve confondere le classi subalterne e farle comportare come le scimmie dei loro carcerieri. (Continua)

non c'e problema

 

Tutta la politica ufficiale e semiufficiale e' equivalente, nessuna è superiore all’altra, tutte sono vana agitazione, un teatro dell'assurdo, una trappola per sorci.
Non ci sono vie d'uscita. La via d'uscita, se c'e, s'inventa oltre la politica.
La sovranita' e la trascendenza del capitale e' tale che la politica si puo' classificare nella categoria generale di demagogia e sottoclassificare in populismo di destra e populismo di sinistra. Vinca l'una o l'altra tendenza l'avanzata della reazione e' assicurata. Cambiano solo le modalita' del comando non certo la sua sostanza.

Va' da se', scrisse una volta Max Horkheimer, che non esiste azione abominevole che la classe dominante non presenti come morale se corrisponde ai propri interessi, non vi e' crimine che non si concili con la coscienza pubblica. Una societa' la cui essenza e' la negazione totale di ogni valore umano si richiama ai "valori", agli "imperativi", "all'interesse generale", al "servire la causa"..., solo quando deve confondere le classi subalterne e farle comportare come le scimmie dei loro carcerieri. In italia i rivoluzionari della controrivoluzione "proclamano l'inadeguatezza della ragione e del razionalismo(...)sostengono la retorica di una palingenesi sociale che denuncia l'emancipazione liberale delle donne-che devono restare a casa a partorire-che tuona contro "l'arte degenerata" e il "bolscevismo culturale"...
Ed ecco pronti, scodinzolanti, una schiera di politici che si danno all'adulazione del "grande inquisitore"...

 (Continua)