Ratzinger ovvero la cultura della morte

Secondo "il grande inquisitore", che oggi governa i vertici della gerarchia vaticana, l'aborto e' una "scelta contro la vita"...; dall'Austria aveva anche ammonito: "L'aborto non è un diritto umano"...esso e' "il suo contrario: una profonda ferita sociale"...E si sa', o no?: le donne sono uguali davanti agli occhi di Dio mica davanti agli occhi degli uomini!. Il corpo delle donne
per il santo padre e' "macchina riproduttiva" che appartiene alla societa', e s'intende, pure, secondo i dettami della chiesa cattolica. Su quella "macchina" le donne non possono rivendicare alcun diritto. Il "fondamentalista" ha declamato che "è necessario aiutare tutte le persone a prendere coscienza del male intrinseco del crimine dell'aborto che, attentando contro la vita umana al suo inizio, è anche un'aggressione contro la società stessa..."...Quale crimine? quale societa? Il santo padre, partorendo queste raffinate dichiarazioni sicuramente avra' pensato alle madri dei desaparecidos argentini e al suo fedele servitore, ex nunzio apostolico in argentina, sua ennesima santita', monsignor Pio Laghi(1), che giustificava e benediceva, in vece di santa madre chiesa, la politica di persecuzione che porterà alla scomparsa di 30.000 persone durante la dittatura del devotissimo generale Emilio Massera. (Continua)