omogeneità culturale tra forze dell’ordine, ultras e neofascisti

"Lo stato d'ermergenza in cui viviamo e' pemanente"(W.Benjamin)
(...)non dimentichiamo molte frange degli ultras neofasciste, razziste, pronte a raid punitivi e "propagandistici" contro rom, immigrati, centri sociali, attivisti dei diritti civili. Militanti di "forza nuova" arruolati negli stadi e indottrinati al grido di "viva il duce!" e "Ebrei al rogo!" esemplificano in modo semplice e chiaro che ormai le curve, i gruppi ultras sono un monocolore: nero.Uno fa l'operaio, uno e' disoccupato, un altro e' precario ma uniti nel "tempo libero" urlano cori neofascisti allo stadio e vanno in giro a pestare a sangue militanti di sinistra, immigrati, ebrei, gay...Gli stessi cori ingiuriosi e la stessa violenza la ritroviamo nei cosidetti tutori dell'ordine; basta ricordare Bolzaneto. Il cerchio o il cortocircuito nella sua semplicita' e banalita' ideologica e' perfetto. I gruppi ultras sono, in maggioranza, intrisi della stessa triste cultura di destra che contraddistingue la formazione politico-ideologica delle forze dell'ordine. In fondo e' una cosa risaputa che l'alto numero di neofascisti all'interno delle forze dell'ordine ha sempre fatto chiudere un'occhio e piu' sulle violenze di destra. (Continua)