abolire il lavoro salariato

 
-In tedesco: Tàtigkeit: attivita' creatrice; l'attivita' libera e spontanea, svolta dagli individui come soddisfazione di un bisogno interno; va' distinta dal lavoro-Arbeit in quanto rivolto ad un fine esterno, il salario o i suoi equivalenti.
La distinzione tra attivita' creatrice e lavoro e' essenziale per la comprensione del pensiero di Marx. Ogni esaltazione del lavoro (Arbeit) costituisce oggettivamente un rovesciamento dell'essenza della visione che Marx ha dell'uomo e del suo sviluppo.

Il lavoro (Arbeit) non appartiene all' essere del lavoratore; in esso l' operaio non si afferma ne' realizza bensi "si nega, non si sente appagato ma infelice, non svolge alcuna libera energia fisica e spirituale, bensi' mortifica il suo corpo e rovina il suo spirito."
Il lavoratore dunque si sente se stesso solo fuori dal lavoro e fuori di se' nel lavoro.
L' estraneita' del lavoro-Arbeit, dice Marx, fa risaltare la sua estraneita' al lavoratore nel fatto " che, appena cessa di esistere una costrizione fisica o di altro genere" e' fuggito come la peste. Questo lavoro-Arbeit e' un'attivita'sacrificio, un' attivita' mortificazione. Il lavoro-Arbeit, il lavoro salariato e' un' espropriazione non solo di ricchezza materiale ma soprattutto di tempo cioe' di vita. (Continua)